La chirurgia generale è una specializzazione di ampio spettro che interviene sugli organi della cavità addominale (intestino, esofago, stomaco, colon, fegato, cistifellea) e, spesso, sulla tiroide e sulle mammelle. Nonostante l’evoluzione delle tecniche, come la laparoscopia e la chirurgia robotica, questa branca rimane una delle aree a più alto rischio di responsabilità medica.
Quando un intervento chirurgico non sortisce l’effetto sperato non si configura automaticamente una colpa medica. D’altra parte, se un intervento ha determinato anche un danno permanente, o addirittura il decesso del paziente, è fondamentale valutare se il chirurgo o l’equipe abbiano rispettato o meno le buone pratiche cliniche e/o le linee guida consolidate, al fine di distinguere tra la complicanza inevitabile (legata alla natura stessa dell’operazione) e l’errore medico (frutto di imperizia, imprudenza o negligenza).



